Da una madre alla figlia
Nel mondo intero, non c’è nessuno come me. Io sono padrona del mio corpo, dei miei pensieri, delle mie idee. A me appartengono le immagini che i miei occhi contemplano, e io le ho scelte. Possiedo le mie fantasie, i miei sogni, le mie speranze e paure. E giacché sono padrona di me, devo conoscermi intimamente. Ci sono aspetti di me che mi confondono, altri che non conosco. Ma, che sia d’accordo o meno con tutto ciò che sono, questo è autentico, e rappresenta quello che vivo in questo momento.
Da un vescovo anglicano
Quando ero giovane e libero, sognavo di cambiare il mondo. Nella maturità, ho scoperto che il mondo non sarebbe cambiato – allora ho deciso di trasformare il mio paese. Dopo qualche sforzo, ho finito per capire che anche questo era impossibile. Al termine dei miei anni, ho cercato di cambiare la mia famiglia, ma tutti loro hanno continuato a essere come erano.
Ora, sul letto di morte, scopro che la mia missione era cambiare me stesso. Se lo avessi fatto, sarei stato capace di trasformare la mia famiglia. Allora, con un po’ di fortuna, questo cambiamento avrebbe influito sul mio paese e, chissà, sul mondo intero.
Midrach Rabba sull’Ecclesiaste
Quando l’uomo viene al mondo le sue mani sono sempre chiuse, come se volesse dire: è mio, e riuscirò a dominarlo.
Quando l’uomo parte dal mondo, le sue mani sono sempre aperte, come se volesse dire: non ho nulla in mio potere. Tutto ciò che posso portare via sono i miei ricordi, tutto ciò che posso lasciare sono i miei esempi.
Kahlil Gibran a Mary Haskell
Noi due stiamo cercando di sfiorare i limiti dell’esistenza. I grandi poeti del passato si abbandonavano sempre alla Vita. Essi non cercavano una cosa determinata, né tentavano di svelare dei segreti: semplicemente permettevano alle loro anime di essere trascinate dalle emozioni.
Oggi, le persone cercano sempre la sicurezza, e talvolta la conseguono: ma la sicurezza è un fine a se stesso, e la Vita non ha un fine. I poeti non sono coloro che scrivono poesia, ma tutti quelli che hanno il cuore colmo dello spirito sacro dell’Amore.
Epitteto ai suoi discepoli
Due cose possono accadere quando incontriamo qualcuno: o diventiamo amici, oppure tentiamo di convincere questa persona ad accettare le nostre convinzioni. Lo stesso accade quando la brace incontra un altro pezzo di carbone: o condivide il proprio fuoco con lui, oppure viene soffocata dalla sua dimensione e finisce per estinguersi.
Poiché generalmente siamo insicuri in un primo contatto, tentiamo con l’indifferenza, con l’arroganza, o con l’eccessiva umiltà. Il risultato è che smettiamo di essere quelli che siamo, e le cose si dirigono verso un mondo estraneo, che non ci appartiene.
Kandinskij ai suoi quadri
Dipingere è un’arte. E l’arte è un potere che deve essere rivolto alla crescita dell’anima. Se l’arte non realizza questo lavoro, l’abisso che ci separa da Dio rimane senza un ponte.
L’artista deve il proprio talento a Dio e deve saldare questo debito. Perciò, è necessario che lavori sodo, che sappia di essere libero nella sua arte, ma non nel suo impegno con la vita. Tutto ciò che sente e pensa è parte della materia prima con cui migliorerà l’atmosfera spirituale che lo circonda.
La bellezza, sia nell’arte, sia in una donna, non può essere vuota: deve essere al servizio dell’uomo e del mondo.
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