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Evita i reumatismi
Il millepiedi decise di domandare al saggio della foresta, una scimmia, quale fosse il rimedio migliore per il suo dolore alle gambe.
"Si tratta di reumatismi", disse la scimmia, "Hai troppe gambe. Bisognerebbe che tu fossi come me: con due gambe sole, raramente vengono i reumatismi".
"E come faccio per avere solo due gambe?"
"Non mi scocciare con questi dettagli", rispose la scimmia. "Un saggio dà solo il consiglio migliore. Il problema risolvilo tu".
Posso aiutare?
Non appena aprì la chiesa, il prete vide una donna entrare, sedersi sul primo banco e prendersi il capo fra le mani. Due ore dopo, notò che la donna si trovava ancora lì, nella stessa posizione.
Preoccupato, decise di avvicinarsi:
"Posso fare qualcosa per aiutarla?", domandò.
"No, grazie", rispose lei. "Stavo già ottendendo tutto l’aiuto di cui ho bisogno quando lei mi ha interrotto".
Il gesuita Anthony Mello commenta: "in un monastero non c’era scritto Non parlare. C’era scritto: Parla solo se puoi migliorare il silenzio.”
Io so ciò che è giusto
Un contadino stava tornando verso casa quando vide nel campo una giumenta.
"Non sono una semplice giumenta", disse l’animale. "Ho visto il Messia nascere. Esisto da duemila anni, e sono viva per dare questa testimonianza."
Spaventato, il contadino si precipitò in chiesa e lo raccontò al parroco. "Impossibile", disse questi. Il contadino lo prese per mano e lo condusse nel luogo dove si trovava la giumenta. L’animale ripetè tutto ciò che aveva detto.
“Ripeto: gli animali non parlano” disse il prete.
“Ma lo ha sentito!” – insistette il contadino.
“Come sei stupido! Preferisci credere a una giumenta piuttosto che a un prete!“
Questo funzionerà anche con noi
Una favola dello scrittore libanese Mikail Naaimé può illustrare bene il pericolo di seguire i metodi altrui, per quanto nobili essi possano essere:
"Dobbiamo liberarci dalla schiavitù in cui ci tiene l’uomo", disse un bue ai suoi compagni. "Per anni, abbiamo sentito gli esseri umani dire che la porta della libertà è macchiata con il sangue dei martiri. Cerchiamo di scoprirla e la sfonderemo con la forza delle nostre corna”.
Camminarono lungo la strada per giorni e notti, finché videro una porta tutta macchiata di sangue.
"Ecco la porta della libertà", dissero. “Sappiamo che i nostri fratelli furono sacrificati lì”.
A uno a uno, i buoi entrarono. E solo una volta dentro, quando ormai era troppo tardi, se ne resero conto: era la porta del mattatoio.
Decidendo il destino altrui
Malba Tahan racconta la storia di un uomo che incontrò un angelo nel deserto e gli offrì un po’ d’acqua. "Sono l’angelo della morte e sono venuto a prenderti", disse l’angelo. "Ma, poiché sei stato buono, ti presterò il Libro del Destino per cinque minuti. Puoi modificare ciò che vuoi".
L’angelo gli consegnò il libro. Sfongliandone le pagine, l’uomo potè leggere la vita dei suoi vicini. Ne fu scontento: “queste persone non meritano delle cose tanto belle", pensò. Impugnò la penna e cominciò a peggiorare la vita di ciascuno di loro.
Giunse, infine, alla pagina del proprio destino. Vide il finale tragico, ma quando si accingeva a cambiarlo, il libro scomparve. I cinque minuti erano ormai passati.
E l’angelo, all’istante, portò via l’anima di quell’uomo.
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