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Conversavo con un sacerdote cattolico e un ragazzo mussulmano durante un pranzo. Quando passava il cameriere con un vassoio, tutti si servivano, tranne il mussulmano, che osservava il digiuno annuale prescritto nel Corano.
Quando il pranzo terminò e le persone uscirono, uno degli invitati non mancò di sottolineare aspramente: “vedete come sono fanatici i mussulmani! Meno male che voi non avete niente in comune con loro“.
“Invece sí”, disse il prete. “Lui tenta di servire Dio quanto me. Seguiamo unicamente leggi differenti”.
E concluse: “peccato che le persone vedano solo le differenze che separano. Se guardassero con piú amore, scorgerebbero soprattutto ciò che vi è in comune - e metà dei problemi del mondo sarebbe risolta”.
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